Un tabù senza senso

Mi sento uomo in maniera totale, e sinceramente concepisco il vibratore come un strumento per il piacere tipicamente femminile, che il maschio deve usare sulla propria partner di giochi erotici per tanti scopi, tra cui abituarla alla penetrazione anale, praticare una doppia penetrazione pene/vibratore, creare un diversivo e rompere la monotonia di rapporti troppo standardizzati, insomma qualsiasi cosa passa per la testa ad un uomo, ed ogni pretesto è buono e valido per infilarlo nei pertugi della propria donna.

 

Sorpresa a domicilio

 

La mia compagna è una tipa molto sveglia, con la quale faccio tanti giochi erotici che con altre donne non ho mai fatto.

Ad esempio, possederla analmente è una piacevole consuetudine e spesso la sodomizzo senza lubrificante, perché vuole avere sensazioni più forti e nitide, dice che le piace sentire bruciare l’orifizio anale e adora provare un dolore sottile nel percepire il procedere del mio pene nel suo culetto, finché il dolore lentamente non si trasforma in piacere, amplificato dalla frenetica masturbazione a cui sottopone il suo clitoride.

Qualche giorno fa vedo mi vedo recapitare un pacco, apparentemente anonimo, lo ritiro dal corriere e lo porto in casa.

Subito lei mi viene incontro tutta festosa e scodinzolante, dicendomi che era una cosa che aveva ordinato lei e che la sera la avremmo usata insieme, sfilandomi il pacchetto con un sorrisetto malizioso che mi aveva provocato una mega erezione.

 

Arriva la sera

 

dildo wirelessDopo un pomeriggio di lavoro, ritorno a casa, non ricordando l’arrivo del famoso pacchetto pomeridiano.

Lei mi aveva preparato una cenetta leggera, indossava dei bermuda cortissimi senza mutandine, con una canotta larga che lasciava intravedere le tettine sode.

Terminata la cena, andai sul divano e dopo un paio di minuti lei entro in salotto con il pacco ancora integro.

Mi chiese di aprirlo, dicendomi che ero un regalo per me, e con l’uso di un paio di forbici svelai rapidamente il contenuto: un vibratore anale per uomo.

Il mio disorientamento era palese, alcune volte, soprattutto durante i nostri roventi 69, oppure un sontuoso pompino, lei mi aveva inserito un dito nel culetto, ma non avevo mai pensato ad un vibratore infilato nelle chiappe, in fondo l’uomo ero io, ed io solo perlustro i fori, l’idea di avere un vibratore in culo non mi piaceva molto.

Lei mi disse che era studiato per l’anatomia maschile, che era della lunghezza giusta per stimolare la prostata, e che mi avrebbe fatto un pompino con ingoio se le avessi concesso di provare a mettermelo nel culetto.

Ci ho pensato solo un attimo, lei era straordinariamente sensuale, e quasi senza rendermi conto mi sono ritrovato a pecorina, con i pantaloni abbassati e la sua lingua che mi inumidiva il pertugio anale, poco dopo sentii la soda consistenza del vibratore allargarmi l’orifizio anale, lo aveva sapientemente lubrificato e con pochi colpi me lo ritrovai completamente dentro, ed il brivido che mi provocò fu delizioso.

Il pompino che mi fece fu divino, con il vibratore che andava avanti e indietro, svuotai il contenuto dei miei testicoli nella sua gola avida, e da allora il vibratore non è più uno strumento tipicamente femminile, per la nostra grande reciproca soddisfazione sessuale con il vibratore.

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